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Le Chiese
La Chiesa di S. Maria della Foresta (la "Theotocos" bizantina)
La chiesetta nasce in luogo ricco di memorie storiche e religiose, in contrada Foresta, risultante secondo gli studiosi da un antico e maestoso tempio basiliano, dove si venera un'antica immagine
della Madonna "Theotocos", dipinta su tavola, secondo le usanze bizantine.
Nel muro frontale della chiesa vi erano incastonate delle croci bizantine, delle quali ne è rimasta una sola, a testimonianza che l'antico tempio dei monaci basiliani era consacrato.
Essa risulta dal foglio 23 del "Libro magno" come dedicata a S. Maria della Foresta e della Annunziata ed era di diritto di patronato del Duca Carafa, Conte di Cerreto.
Il suo culto si mantiene vivo nei fedeli di castelvenere e dei paesi viciniori anche perché la tradizione, ormai da tutti accettata, vuole che presso questo tempio, nacque e iniziò la formazione al ministero sacerdotale S. Barbato, patrono di Castelvenere e Vescovo di Benevento che convertì i Longobardi al Cristianesimo.
La Chiesa di S. Maria della Seggiola
Era l'anno 1898 quando una veggente di Telese ebbe la visione che in quella zona vi fosse sepolta una immagine sacra della Madonna che doveva essere portata alla luce.
Fu così che nei primi anni del '900 nel detto luogo "dello scavo", a conclusione di un entusiasmo devozionale, che fece accorrere sul posto una moltitudine di persone provenienti da tutti i paesi vicini, per assistere ed aiutare nei lavori di scavo, dopo il ritrovamento dell'immagine sacra della Madonna, venne eretta la chiesa.
Il tempio fu utilizzato come chiesa parrocchiale dal 1910 al 1959 perché la vecchia parrocchia di S. Nicola era cadente, ed infatti fu in seguito demolita.
Fu seriamente danneggiata dal terremoto del 1980, ma successivamente fu restaurata e riaperta al pubblico nel 1993.
La Chiesa di S. Nicola (Patrono di Castelvenere)
Sorge nella piazza principale del paese intitolata al suo Santo protettore S. Barbato, di forma rettangolare ed apprezzabile grandezza, con l'attigua casa canonica e l'alto e snello campanile.
Il progetto fu approvato nel 1957 e il nuovo tempio fu
benedetto nel 1959.
Nel 1983, in occasione del milletrecentesimo anniversario della
morte di S. Barbato, la commissione dei festeggiamenti, con il contributo dei fedeli, ha fatto realizzare un bassorilievo in ceramica rappresentante la vita del santo. Dopo quella iniziativa, altri fedeli, di loro spontanea volontà, hanno fatto dono di diversi bassorilievi, rappresentanti scene sacre, che si possono ammirare lungo le pareti laterali della chiesa.
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