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La Storia
l territorio Castelvenerese fu ricco di vita sin dalla
preistoria.
Ne sono la testimonianza il ritrovamento, avvenuto
nell'anno 1898, di una palafitta lunga 25 metri e larga 14 poggiante su 99
pali conficcati verticalmente nel terreno, disposti in quattro fila e
distanti 89 cm. l'uno dall'altro, venuta alla luce durante uno scavo di 42
mq. insieme a resti di una macina di arenaria con percussore di quarzite,
oleari, resti di lucerne, pietre per fionda, nuclei e punte silicee
appartenenti all'età del ferro.
Furono anche rinvenuti resti scheletrici di Homo sapiens insieme a resti di
diverse specie animali: volpe rossa, cane domestico, maiale, cinghiale,
muflone, cervo nobile, cavallo ecc.
Il ritrovamento fu di eccezionale importanza, forse il più
importante dell'epoca per l'Italia meridionale, ma invece di spingere gli
studiosi a continuare gli scavi inspiegabilmente per ordine del Governo il
luogo degli scavi fu ricoperto.
Nel 1908 si tornò a scavare sul luogo e si rinvenne un
forno preistorico per la cottura di vasi ed utensili di creta, ma fu questo
l'ultimo ritrovamento dopodichè gli scavi si conclusero.
Ancora oggi non ci si riesce a spiegare come, tranne
alcuni scritti del De Blasio, altri studiosi abbiano ignorato un avvenimento
così importante, come quello del ritrovamento di una palafitta risalente
addirittura all'età del ferro.
Di non meno interesse storico, è il ritrovamento di un cippo funerario del
IIº secolo d.c. di età romana con iscrizioni e bassorilievi, proveniente
da Telesia, attualmente sito presso la famiglia Venditti in via Nazionale S.
ed un Glirarium (vaso per ingrassare i ghiri).
Furono rinvenuti, in epoche diverse, anche mattoni con
bordi rilevato da sepolcreto, resti di oleari, lacrimali, resti di vasi,
monete, pietre per fionda di età Romana e Sannitica. Ancora importanti sono
alcune strutture romane riguardanti i resti di una villa rustica in località
S. Tommaso, tutelati da vincolo archeologico, e i resti di un acquedotto
romano con lucernario.
Da qualche anno anche il Casino Cerza e le tre famose e
caratteristiche torri ed il Palazzo del Borgo Medioevale sono sotto la
tutela dei beni monumentali.
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