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San Barbato
Il "Vieneri", nato nell'anno 1308 come casale, dal 1130 circa sino all'anno 1460 fu feudo della famiglia Sanframondo, per passare poi ai Monsorio, una famiglia che si era stabilita in questi luoghi intorno al 1420.
Intorno al 1500, quest'ultimi costruirono il Castello, di cui oggi è possibile ammirarne solo la torre, denominata "Torre della Venere", ma vi abitarono poco in quanto abitualmente il feudatario dimorava in S. Salvatore Telesino.
La descrizione del castello la si trova in un "apprezzo" fatto dal tavolario, Giampietro Gallerano nel 1638, anno in cui Giovanni Monsorio fu espropriato delle terre di Castelvenere, S. Salvatore, del feudo di Pugliano ed altri beni che furono venduti al dott. Lelio Carfora prestanome del Duca di Maddaloni.
Il Gallerano così scrisse: "Castiel Venere nella Provincia di Terra di Lavoro, sta edificato su luogo piano, fortissimo di muraglia, con fossi attorno, di maniera che dalla parte di tramontana sta eminente, per esservi un vallone sotto, per dove scorrono le acque del paese; s'entra per una porta con ponte levatoio dalla parte occidentale dove si trova una bella strada dritta, di conveniente larghezza, spartuta in vichi da una parte e dall'altra.... Fuor di detto Castello, all'incontro della porta sono altre buone abitazioni, con la Parrocchial Chiesa di S. Nicola." (L'apprezzo è custodito nel Museo Alifano di Piedimonte d'Alife).
Come si è già detto, Castelvenere, nel 1645, passò al Duca di Maddaloni che ne fu feudatario fino al 1806, anno che segnò la fine della feudalità .
Il Casino Brizio
Struttura della fine del 1700, sito in via Marraioli, presenta
una stupenda facciata, caratterizzata da due torrioni con colombaia.
Usato come casino di caccia, il fabbricato presenta la tipica aia dei casolari delle grandi tenute delle famiglie agiate della zona. Annessa alla struttura vi è una cappella dedicata alla Madonna del Carmine la cui festa si svolge il 16 luglio.
Il Casino Cerza
Databile intorno all'anno 1857, sito in contrada S. Tommaso,
lungo la strada provinciale Telese-Cerreto, è una imponente struttura a corte appartenuta, sicuramente, ad una delle più ricche ed agiate famiglie della zona.
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